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O L T R E

Il 9 marzo 2020, a seguito dell’epidemia globale da Covid-19, l’Italia decretava il lockdown della nazione. In assenza di cure, l’unico modo conosciuto per difendersi dalla pandemia era quello del distanziamento sociale. 

Ciò ha procurato un senso generale di costrizione che torna anche nei sogni dell’autore. Immagini che, ricorda, aveva fermato in scatti precedenti alla pandemia e conservava nel proprio archivio fotografico. Foto che nascondevano un OLTRE e ritraevano mura, finestre, recinzioni, sbarramenti, confini, steccati, orizzonti infiniti e qualche persona che li fissava da una panchina… 

A quelle immagini si legano i testi di 9 poeti, che amplificano le sensazioni generate dal lockdown

Le foto, pubblicate nel libro, cercano di visualizzare la percezione dei sentimenti che sono stati provati, indirizzandoli verso una dimensione onirica. Per farlo è stato dato alle foto un mood che vuole alludere al sogno. Le immagini sono state generate in postproduzione, con un effetto flou e cromie calde, virate su colori beige e verde pastello. 

Prefazione di Fulvio BORTOLOZZO

Poesie di

Franco BUFFONI
Maria Grazia CALANDRONE
Alessandro CARRERA
Domenico CIPRIANO
Maurizio CUCCHI
Luigi FONTANELLA
Plinio PERILLI
Luigia SORRENTINO
Gian Mario VILLALTA

Rassegna Stampa:

Il Mattino – 23 Gennaio 2021
il Ciriaco “quotidiano On-Line” – 26 Gennaio 2021
Il Quotidiano del Sud – 29 Gennaio 2021
ITV del 25 Marzo 2021
Slow-Watching in Contributi Autori Commento di Marco Fantechi – Dip. Didattica FIAF, Dipartimento Cultura FIAF

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Sul Filo del Tempo

A 40 anni dal sisma del 23 novembre 1980 in Irpinia i segni del sisma sono ancora visibili.  Visitando alcuni luoghi, e soffermandosi tra i vicoli e nelle campagne, si percepisce un certo senso di abbandono. Vi è una sottile linea tra i luoghi ormai abbandonati e quelli ancora vissuti amalgamati in una forte coesistenza; i territori sono ancora fortemente intrisi di quella questione meridionale che porta ancora oggi, come nel passato, all’abbandono da parte dei giovani di questi luoghi per trovare un futuro migliore in qualche altra zona d’Italia se non addirittura del mondo.Queste immagini vogliono condurre a riflettere sul tempo che è passato da quel giorno.

Monteforte Irpino, 23 Novembre 2020

Luigi Cipriano

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INTROSPEZIONI “l’anima di un luogo”

 

Mostra Fotografica INTROSPEZIONI “l’anima di un luogo”

Sala Polifunzionale
“Nicola Di Biasi”

Guardia Lombardi (AV)
4 – 30 settembre 2014 

Gli scatti fotografici, presenti nella mostra, vogliono raccontare Guardia Lombardi sotto un aspetto diverso dalla classica fotografia documentaristica e di paesaggio.

L’ autore ha cercato di estrapolare particolari del paese sotto una luce ed un angolazione diversa dal solito, in modo da poter cogliere l’atmosfera che all’interno di quel luogo si cela.

Le stampe, allestite su tre pareti, descrivono secondo l’autore, gli ambienti più suggestivi del luogo: scorci di vicoli, simboli, dettagli nascosti tra le mura e scatti di Street Fotography (che cercano di raccontare momenti tipici di vita del paese).

Le foto, scattate con la tecnica degli alti contrasti, si propongono di tramettere una sensazione di coinvolgimento, di forza, di solidità che ė emanata dai soggetti ripresi, contemporaneamente, lanciano un invito ad  interrogarsi sul luogo in cui è stato effettuato lo scatto e cosa rappresenti.

Certo con 36 immagini non si può raccontare tutta l’anima di un paese, ma con esse si è cercato almeno di dare un quadro d’insieme, soprattutto un’introspezione circa le tradizioni, i simboli, i luoghi e la sua gente.

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